Depressione

Uscire dalla Depressione

“Non si può impedire agli uccelli della tristezza di passare sopra la tua testa, ma si può impedire loro di fare un nido nei capelli.” (Proverbio cinese)

“Non mi va di fare niente… la mia vita è così vuota.”
“Mi sento molto stanco.”
“Lasciatemi solo, preferisco rimanere a casa anche oggi.”

Queste frasi possono far pensare che a pronunciarle sia una persona con qualche forma di malessere fisico, ma il più delle volte ciò che si cela dietro tali espressioni, emesse con una certa frequenza, è un disturbo della sfera psicologica tanto diffuso quanto sottovalutato chiamato depressione.

Spesso ci sentiamo giù di corda, stanchi, amareggiati, abbiamo difficoltà a dormire e avvertiamo un vuoto incolmabile nella nostra vita. Può certamente trattarsi di fenomeni passeggeri che fanno parte dell’esistenza di ciascuno di noi (basti pensare alla perdita di un lavoro, un qualche fallimento personale o professionale o la fine di una relazione importante), ma non necessariamente sono sempre riconducibili ad una depressione clinica i cui sintomi possono essere molto più intensi, pervasivi e soprattutto prolungati nel tempo.

Detto questo è importante non sottovalutare eventuali segnali di un disturbo depressivo emergente, perché talvolta questo perpetuo stato di malessere può rappresentare l’anticamera della depressione clinica se non si interviene prontamente.

Parliamo infatti di un disturbo dell’umore in costante crescita, soprattutto tra i giovani. Si stima che soltanto in Italia circa 7 milioni di persone soffrono di depressione, spesso non ricevendo alcuna cura o ricevendo cure inappropriate.

I sintomi principali della depressione clinica sono perdita dell’interesse e del piacere per quasi tutte le attività, stanchezza, pensieri negativi su se stessi, sul mondo e del futuro con conseguente sensazione di tristezza e di vuoto. Spesso questo disturbo viene sottovalutato perché i sintomi emergono gradualmente nel tempo e in modo subdolo e silenzioso, accompagnati dalla tendenza a pensare ad altre ragioni che spiegano tali malesseri (si è stanchi per il troppo lavoro, ad esempio, o perché si dorme poco e male, cosa che, tra l’altro, è direttamente collegata all’insorgenza della patologia) e si è inclini a vedere la depressione ancora come qualcosa di inspiegabile e misterioso.

Come se non bastasse, proprio a causa di questa poca chiarezza, il contesto relazionale nel quale sono inserite le persone affette da tale malessere non riesce a reagire nella maniera appropriata, finendo il più delle volte per aggravare ulteriormente la situazione.

“Ma come, non ti manca niente! Che hai da lamentarti?”

È una tipica frase che le persone che interagiscono con un depresso tendono a pronunciare, quasi colpevolizzandolo e mostrando scarsa vicinanza e comprensione, il che rende ancora più difficile per lui riuscire a far fronte alla sua sofferenza e venirne fuori.

La consulenza psicologica non si vuole sostituire alle forme di terapia certamente necessarie in caso di depressione clinica, ma può essere un concreto punto di partenza che può aiutare a mettere a fuoco il problema, comprenderlo, capire come intervenire ed indirizzare verso la strategia d’intervento più efficace.

Spesso andare in terapia (nei casi più gravi la psicoterapia deve essere integrata all’approccio farmacologico) per una persona con sintomi depressivi può essere infatti un percorso difficile da intraprendere, talvolta passano anni prima che si decida ad iniziarlo e ciò accade quando il quadro clinico si è già significativamente aggravato.

Attraverso la consulenza psicologica, in sintesi, è possibile quindi:

  • fare luce sulla situazione problematica che si sta vivendo attraverso il confronto con esperti della salute mentale

  • favorire la promozione del benessere psicofisico, lavorando sul miglioramento della qualità della vita

  • acquisire consapevolezza delle proprie risorse, lavorando sull’immagine di sé, sull’autostima e sul senso di adeguatezza

  • valutare la necessità di un intervento terapeutico e indirizzare verso il trattamento più indicato

  • prevenire eventuali rischi di un peggioramento della propria condizione di sofferenza

SOS PSICOLOGO si pone dunque l’obiettivo di fungere da canale semplice e immediato, rappresentando una prima forma d’intervento. Può essere particolarmente utile soprattutto nei casi in cui non è ancora emersa una depressione clinica ma esistono delle difficoltà e dei segnali di allarme che se non affrontati per tempo possono degenerare e portare ad un aggravamento significativo, per cui sarebbe necessario un intervento psicoterapeutico.

 

Se anche tu stai attraversando un periodo di malessere caratterizzato da tristezza, senso di vuoto e appiattimento degli interessi e del piacere nel fare molte cose, puoi richiedere una consulenza online ai nostri professionisti. Il primo colloquio è completamente gratuito e puoi prenotarti compilando il form sottostante.

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